“Sono stati li zingari”. Nessuno si è recato dai vigili: quando la tastiera è più pericolosa dei furgoni…

Marcianise. La chiamavano Katherine J. Junior (il vero nome era Nina Prestigiovanni). Divenne famosa grazie al tg Mario di Maccio Capatonda, dove un improvvisato inviato la intervistava e lei ad ogni domanda, che riguardasse un delitto o un incidente domestico, rispondeva sempre allo stesso modo: “Sono stati li zingari” (rigorosamente con errore grammaticale annesso).

Ora che Nina Prestigiovanni è passata a miglior vita da un paio d’anni nel mondo variegato dell’informazione locale in tanti stanno sgomitando per raccoglierne l’eredità. Il meccanismo di fabbricazione è semplice: ti arriva un messaggio whatsapp sul cellulare, non verifichi, non fai una chiamata di riscontro, lo trascrivi e fai lo scoop. Al centro ovviamente ci sono sempre i rom (“i zingheri” di Katherine J. Junior) e il loro fantomatico furgone bianco che non più tardi di due ore fa è stato avvistato in pratica in simultanea in tutte le scuole della provincia. Tutte tranne una, quella dove mi sono recato io personalmente (e non certo per riscontrarne la presenza).

Ebbene il furgone oggi si è palesato anche a Marcianise: sia in zona viale Carlo III, che davanti alla Mazzini. “Ma stavolta è vero (?), così vero che l’hanno scritto pure, così vero che una mamma è andata pure dai vigili”. Voce di popolo. Peccato che dalla polizia municipale di Marcianise, per stessa ammissione della comandante, non si sia presentato nessuno. Nemmeno per informarsi sulla veridicità di queste voci ovviamente. Basta ormai il passaggio di un furgone bianco (sai che rarità…) e la paura si trasforma in psicosi e, passando per WhatsApp, in notizia. Alla prossima puntata.